Polpette di baccalà mantecato

  • Preparazione
    25 min + 72 h per dissalatura
  • Cottura
    15 min + frittura
  • Persone
    8
  • Ready In
    40 min + frittura + 72 h per dissalatura

Siamo vicini alla vigilia dell’ Immacolata, per tradizione in Puglia si mangia il baccalà fatto in tantissimi modi diversi, io vi voglio proporre una ricetta che piace a tutti, grandi e piccini: le polpette di baccalà mantecato. Il baccalà, per chi non ne conosce il gusto, viene a volte mal visto, un pò per il suo odore pungente e un pò per l’aspetto che assume prima di essere dissalato o comunque trattato.

Prima mossa vincente è andare nella propria pescheria di fiducia, sicuramente troverete, specie in questo periodo sia il baccalà sotto sale che lo stoccafisso.

La differenza tra i due c’è, pur partendo dalla stessa materia prima, il merluzzo dei mari del nord, in particolare l’Atlantico Settentrionale.

Le differenze si possono imputare sia alla provenienza che al tipo di conservazione.

I nostri baccalà e stoccafissi arrivano quasi esclusivamente dalle isole Lofoten in Norvegia e la loro conservazione avviene in due modi completamente diversi.

Lo stoccafisso appena pescato, viene subito pulito sulla barca, tolte le interiora e la testa, legati per la coda e posizionati distanti l’uno dall’altro, per far circolare aria e mantenere intatta la qualità.

Una volta a terra vengono posizionati su apposite rastrelliere in prossimità del mare in modo che la giusta combinazione tra il sole e il vento artico, crei l’ambiente ideale per una giusta essiccazione nel periodo che va da febbraio a giugno. Lo stoccafisso viene poi raccolto dopo essere rimasto oltre tre mesi sulle rastrelliere.

Per quanto riguarda il baccalà; nel processo di lavorazione,  il merluzzo viene sottoposto ad una salatura che dura circa tre settimane o comunque finchè il sale assorbito dal pesce non sia inferiore al 18%. Inoltre il baccalà non ha bisogno di un clima particolare per essere prodotto, quindi il suo ciclo di produzione è di 365 giorni all’anno.

La dissalatura è un processo abbastanza semplice, ma che richiede circa 60 ore. Vediamo insieme come si procede: acquisto del filetto di baccalà, arrivo a casa e lo sciacquo con abbondante acqua per togliere il grosso del sale poi, tagliato a tranci, lo ripongo in una bacinella e cambio 2/3 volte al giorno l’acqua di ammollo con acqua pulita e lo ripongo in frigo. Ripeto l’operazione per circa 2 giorni e mezzo, dopo procedo a togliere la pelle ed eventuali spine dorsali ed è pronto per la mia ricetta.
Il baccalà si presenta bianco, dalla polpa compatta e delicata e si cuoce molto velocemente quindi non necessita di lunghe cotture.
Le polpette che si ottengono con questa ricetta, sono dorate e molto croccanti con un ottimo crunch e un cuore morbido e delicato all’interno.
Il peso di ogni polpetta è di circa 33 g e il crunch è reso possibile anche dall’utilizzo del pane panko, un particolare pangrattato usato nella cucina giapponese che non frigge come il pangrattato tradizionale, ma ingloba aria e si  gonfia, facendo scivolare via i grassi in frittura  e donando dei fritti leggeri, croccanti e per niente impregnati di olio.
Note le caratteristiche dei principali ingredienti di questa ricetta, possiamo procedere con l’esecuzione.

 

 

Ingredients

    Directions

    In questa ricetta si inizia dal processo della dissalatura in 72 h, ma se si preferisce si può acquistare il baccalà già dissalato e pronto per l'uso. Poi il resto è tutto un divenire di profumi e consistenze.

    Step1

    Iniziamo con la dissalatura: sciacquare per bene il baccalà da tutto il sale. Poi mettere a bagno in una bacinelle con acqua pulita e cambiarla almeno due volte al giorno per 72 ore.

    Step2

    Dissalato il baccalà, sciacqua per l'ultima volta prima di iniziare a trattarlo.

    Step3

    Togli la pelle, infila la punta di un coltello all'inizio del trancio e portalo fino alla fine.

    Step4

    Nella parte centrale, potresti trovare delle lische, toglie con l'aiuto della pinzetta.

    Step5

    Una volta tolta tutta la pelle, taglia i tranci di filetto un modo grossolano. A questo punto ti ritroverai circa 700g di filetto di baccalà rispetto ai 900g iniziali.

    Step6

    Procedi a tritare il porro.

    Step7

    Schiaccia i due spicchi di aglio.

    Step8

    In un tegame largo, metti olio evo, aglio, alloro, rosmarino e fai scaldare.

    Step9

    Aggiungi il porro.

    Step10

    Dopo poco aggiungi il baccalà e fai rosolare per 4/5 minuti.

    Step11

    Aggiungi la crema di latte.

    Step12

    Inizia a mantecare il baccalà con crema di latte con l'aiuto di una frusta.

    Step13

    Intanto con il solito metodo (patata nella pellicola trasparente e poi in microonde per 9/10 min), lessa le patate.

    Step14

    Una volta che il composto si è asciugato, metti dentro le patate schiacciate.

    Step15

    Dai una rimestata per amalgamare per bene il tutto. Regola di sale e pepe.

    Step16

    Prepara la panatura. Usa un uovo intero e un tuorlo con un pizzico di sale, sbatti il tutto.

    Step17

    Prepara il pane panko in un vassoio.

    Step18

    Tira fuori dal frigo il composto. Ovviamente puoi preparare il tutto il giorno prima, in modo da panare all'ultimo momento.

    Step19

    Fai delle polpette un pò più grandi, del peso tra 30 e 35 g massimo. La polpetta sarà molto soda e profumata.

    Step20

    Passa la polpetta nell'uovo.

    Step21

    Girala per affinchè l'uovo prenda tutta la superficie.

    Step22

    Passa nel pane panko con delicatezza.

    Step23

    Assicurati che il pane sia presente su tutta la superficie della polpetta.

    Step24

    Ripeti il procedimento per tutte le polpette.

    Step25

    Finisci tutto l'impasto e poi inizia a friggere. Pochi minuti in frittura e le polpette sono pronte.

    Step26

    Possono essere impiattate a mo' di polpette e messe al centro tavola.

    Step27

    Oppure rappresentare un vero e proprio secondo piatto, affiancato da cicorielle saltate in padella con aglio e peperoncino.

    Conclusion

    Il risultato di questa ricetta può diventare un vero e proprio piatto gourmet, da poter preparare in anticipo e se le polpette dovessero risultare troppe si possono congelare prima di essere panate. Insomma una ricetta versatile, utile e di grande impatto.

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